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Campagna olearia 2025: Quali prospettive per la Puglia? Confronto con il 2024

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La Puglia si prepara a una nuova campagna olearia 2025 segnata da sfide climatiche, cali produttivi ma anche segnali positivi che potrebbero influenzare la qualità dell’olio. Confrontando i dati del 2024, emerge una presenza forte del territorio nel panorama nazionale, pur in condizioni difficili.

Nel 2024 la Puglia ha confermato il suo ruolo di leader della produzione olivicola italiana: secondo ISMEA, la regione ha prodotto circa 172.692 tonnellate di olio, risultando responsabile di oltre il 60% della produzione nazionale in un anno segnato da siccità e caldo estremo. [1] Inoltre, le esportazioni di olio extravergine pugliese sono aumentate di un +60% rispetto al 2023, trainate dalla domanda internazionale per oli di alta qualità certificati e tracciabili.

Tuttavia, la campagna 2024‑25 ha mostrato un lato meno favorevole: stime parlano di un calo produttivo tra il 30‑40% per la Puglia, dovuto a condizioni metereologiche critiche (estate caldissima, precipitazioni ridotte, ondate di calore) [3] , con rese inferiori del 10‑15% in molte province rispetto alle annate più generose. [4]

Guardando al 2025, gli esperti e associazioni come Coldiretti, Unaprol e ISMEA sono cautamente ottimisti. La previsione è che la produzione possa riprendersi in alcune aree meglio irrigate o con varietà più resistenti, ma senza aspettarsi un ritorno ai quantitativi record. La qualità dell’olio è considerata il punto forte: raccolta anticipata, frangitura rapida e gestione fitosanitaria saranno elementi decisivi. Anche la pressione fitosanitaria, come quella della mosca olearia, resta un rischio da tenere sotto controllo. [5]

L’export pugliese continuerà a essere una leva importante: la crescente domanda per olio extravergine DOP/IGP, con indicazioni geografiche di origine, dovrebbe aiutare a stabilizzare i prezzi, nonostante l’aumento dei costi di produzione (energia, lavoro, fertilizzanti). La Puglia, nel 2024, ha già visto come la trasparenza, la tracciabilità e la certificazione siano apprezzate dai consumatori italiani e stranieri.

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Citazioni:
1. pugliareporter.com: www.pugliareporter.com/2024/02/02/olio-la-puglia-raggiunge-il-60-della-produzione-nazionale/
2. ANSA.it: www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/mondo_agricolo/2025/01/30/coldiretti-60-esportazioni-olio-extravergine-puglia-nel-mondo_5a91ae37-2ab3-453e-a0b0-f1888a4e4d7b.html
3. AndriaViva: www.andriaviva.it/notizie/al-via-raccolta-olive-in-puglia-con-produzione-a-picco-40-per-siccita-e-caldo-record/
4. l'OlivoNews: olivonews.it/olio-di-oliva-previsioni-azzeccate-ecco-il-dettaglio-di-ogni-provincia/
5. Cavalieri Dello Roverde: www.cavalieridelloroverde.it/prezzi-olio-ismea-analisi-andamenti-e-previsioni-per-il-2025/
6. puglia.coldiretti.it: puglia.coldiretti.it/news/olio-con-26mln-euro-puglia-al-primo-posto-classifica-dop-economy-italiana-ma-occhio-ad-inganni-a-tavola/

Da oggi nel registro Eccellenze Italiane

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oleificio todisco certificato eccellenze italiane n 12823Uno dei fiori all’occhiello del parterre produttivo Italiano è il settore enogastronomico e alimentare. In Italia è nata la famosa dieta Mediterranea, quando nelle famiglie di un tempo, vi era la tradizione di produrre, cuocere, condire una buona parte delle specie vegetali e animali della biodiversità territoriale, la più consistente al mondo.

Noi, sin dal 1950 ci siamo specializzati nel settore dell’olivicoltura, andando a occuparci direttamente della gestione e cura degli uliveti, della raccolta delle olive e della successiva molitura per ottenere uno dei condimenti più nobili e necessari della succitata dieta ed uno dei conservanti di verdure e piante edibili: l’Olio Extravergine di Oliva.

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mani e frutti della terraTra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo la distanza tra il produttore e il consumatore in agricoltura ha iniziato ad aumentare notevolmente fino a quando le due figure sono diventate divergenti, asettiche e gestite in maniera discriminatoria dalla grande distribuzione.

 

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